Politiche per la vivibilità delle campagne

capannone agricoloGli agricoltori sono coloro che coltivano il territorio e lo preservano dai danni del dissesto idrogeologico, oltre ad essere coloro che portano avanti il settore economico più importante di Tursi. Ma la vita degli operatori agricoli non può continuare ad essere grama come quella di una volta. Anche gli agricoltori che risiedono nelle proprie aziende, fuori dal centro abitato, hanno il diritto di vedersi riconosciuti i servizi minimi. Lo stesso ragionamento vale per tutti quegli imprenditori che utilizzano l’acqua potabile o altri servizi pubblici, ma hanno la propria attività economica fuori dal centro abitato. Qualcosa nel passato è stato fatto, ma senza organicità e visione di lungo periodo.

Tutte le proposte di MuoviAmo Tursi

proposte MuoviAmo TursiAl presente articolo vengono allegate tutte le 25 proposte che MuoviAmo Tursi si impegna a realizzare quando andrà ad amministrare la Città di Tursi. 25 proposte chiare, organizzate in 5 settori, che pongono rimedio a criticità ataviche del territorio e che forniscono numerose occasioni di sviluppo e opportunità di lavoro ad una comunità che soffre da troppi anni l’immobilismo e il clientelismo. 25 proposte frutto di anni di studio, di incontri, di approfondimenti, di discussioni e che possono essere ulteriormente migliorate dal continuo confronto con i cittadini e con la parte sana della Città.

Tutela e promozione dei prodotti tipici

percocoIl territorio di Tursi è adibito alla coltivazione di piante da frutto molto rinomate e dalle caratteristiche particolari, facilmente riconoscibili dai consumatori non solo locali, ma anche nazionali ed europei. Tra i tanti esempi che si possono fare, i più rinomati sono l’arancia staccia e il percoco. È ovvio che, una volta riconosciuti ed apprezzati questi due prodotti, legati al territorio di Tursi, sarà più facile offrire sul mercato altri prodotti, come le pesche, le nettarine, le albicocche, i mandarini, i navellini, che per la riconoscibilità di Tursi, saranno apprezzati ugualmente. A questo serve l’attività di tutela di una cultivar, oltre che a preservarne l’integrità genetica e il metodo di produzione. Le certificazioni europee sono a garanzia della qualità del prodotto e quindi vengono premiate con prezzi di mercato superiori.

Le opportunità per l’agricoltura tursitana

28-02-2015 coltiviamo tursi agrestiSabato sera, presso la sede di MuoviAmo Tursi, si è tenuto un incontro per aggiornare gli addetti al settore agricolo sui nuovi sviluppi delle misure europee a sostegno dell’agricoltura lucana. Vito Agresti, in duplice veste, come Responsabile della Confagricoltura e come Sindaco di Rotondella, ha spiegato punto per punto ciò che la Regione Basilicata ha intenzione di realizzare fino al 2020. Misure che a breve saranno oggetto di approvazione e saranno cantierabili già a partire da giugno 2015. Il budget pluriennale complessivo per l’agricoltura lucana è di 680 milioni di euro, distribuito su 19 misure, che vanno dalla formazione all’assistenza tecnica, dalla difesa contro le calamità naturali al ricambio generazionale, dalla tutela della biodiversità alla cooperazione tra imprese.

Costruzione degli argini di Agri e Sinni

argine agri tursiIl territorio di Tursi ha come confini naturali i fiumi Agri e Sinni, che rappresentano ogni inverno un pericolo per i fertili terreni agricoli coltivati. Entrambi i fiumi sono parzialmente contenuti negli argini artificiali, costruiti nei decenni scorsi, ma il resto del corso non presenta barriere. Infatti, durante gli eventi meteorologici, accade che i fiumi erodano o allaghino i terreni coltivati. È accaduto che la forza del fiume abbia distrutto anche parti di argine privo di manutenzione ordinaria. I fiumi sono demanio regionale e quindi è competenza regionale la tutela dell’officiosità dei corsi d’acqua.