Coronavirus. Le proposte di MuoviAmo Tursi

La grave situazione dovuta alla presenza sul territorio nazionale e regionale di cittadini affetti dal virus denominato COVID-19 sintomatici e non, individuati e non, e le numerose disposizioni del Governo Nazionale e Regionale, nonché le ordinanze sindacali emesse dal Comune di Tursi hanno portato il Gruppo consiliare di MuoviAmo Tursi, con nota del consigliere Antonio Di Matteo, a rilasciare una nota alle autorità competenti. Con il documento si è proposto al Comune di Tursi di attuare iniziative amministrative e fiscali per alleviare lo stato di crisi in cui molte attività economiche e molti lavoratori stanno andando in contro, come ad esempio l’individuazione delle categorie di attività economiche obbligate a chiudere o a ridurre la propria attività a causa dei provvedimenti normativi sopracitati e la riduzione delle tariffe TARI e TOSAP e rateizzazione per le categorie di attività economiche sopraindividuate sulla base di criteri oggettivi come ad esempio i giorni di chiusura.

Scarsità risorse idriche a disposizione del settore agricolo di Tursi

La conclamata scarsità di precipitazioni piovose e nevose durante i mesi autunnali ed invernali ha creato un deficit idrico nei terreni coltivati tale da compromettere già da ora lo stato di salute delle coltivazioni arboree, prima di tutto, ed orticole/erbacee per circa 500 metri cubi ad ettaro, pari ad un mese di pioggia che dovrà essere sopperito con l’irrigazione. La stessa conclamata scarsità di precipitazioni ha ridotto l’approvvigionamento idrico di tutte le dighe presenti sul territorio regionale e principalmente la diga di Monte Cotugno a Senize (PZ) che presenta ad oggi circa 80 milioni di metri cubi in meno rispetto all’ultima annata siccitosa del 2017. Lo scioglimento della neve sta creando un maggiore afflusso idrico dal bacino del Sarmento che però l’Ente Irrigazione EIPLI non sta convogliando nella traversa che porta alla diga di Monte Cotugno, come testimoniato dai video e foto in data odierna 12/03/2020. E’ di facile previsione l’afflusso dei bacini idrografici alle dighe nei prossimi giorni, essendo state nulle nei giorni scorsi le precipitazioni a monte e grazie a questo indice è facile prevedere quanta risorsa idrica sarà disponibile nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Tanto considerato, Antonio Di Matteo, Presidente Gruppo Consiliare di MuoviAmo Tursi, ha chiesto alle autorità competenti degli interventi urgenti.

Incontro tra gli Agricoltori Uniti del Metapontino e l’Assessore Fanelli

Oggi 27 giugno 2019 presso l’Assessorato all’agricoltura a Potenza si è tenuto un incontro tra una delegazione degli Agricoltori Uniti del Metapontino e l’assessore Fanelli. Presenti anche delegati di Tursi. Nelle due ore di incontro, gli agricoltori hanno lamentato le principali problematiche del settore, da quelle più urgenti a quelle strutturali. La delegazione di Tursi ha richiesto la immediata costituzione della CUN (Commissione Unica Nazionale) dell’ortofrutta da parte del Ministero dell’Agricoltura, e nello specifico la CUN delle Pesche, Albicocche e Arance alla Camera di Commercio di Matera perché territorio maggiormente rappresentativo a livello nazionale, per dare maggiore trasparenza alla formazione del prezzo del prodotto.

Proposte dopo la Manifestazione del 21 giugno

Oggi si è verificata la tanto attesa manifestazione degli Agricoltori Uniti del Metapontino partita da Montalbano con destinazione Scanzano. Nessuna bandiera, ma solo tanti agricoltori ad esternare le problematiche del settore e a proporre soluzioni ad istituzioni poco celeri nel dare risposte. Gli agricoltori tursitani hanno partecipato con numerosi mezzi e, come già avvenuto nei giorni precedenti, si sono distinti per la loro tenacia e professionalità. Una colorata e rumorosa delegazione ha dato vigore agli animi troppo spesso demotivati di un popolo, quello agricolo, fiaccato da anni di crisi.

Le crisi idriche si prevengono

Nell’annata agricola 2017, le difficoltà organizzative del Consorzio di Bonifica e del Centro Operativo di Policoro, in particolar modo, sono emerse in pieno. In questi mesi, il Consorzio ha avuto il tempo e il modo per intervenire. Sul territorio di Tursi, gli interventi non si sono visti con intensità.

Le vasche Finata 1C, San Teodoro C1, Marone 3A-1 e Monte 3A-2 hanno urgente bisogno di essere ripulite da tutto il materiale presente al loro interno: melma, terreno, vegetazione, pietrame. Questo affinché si possa ampliare la capienza degli invasi e migliorare l’efficienza degli impianti del Consorzio, riducendo l’incidenza dei detriti negli impianti dei privati fruitori.