Dissesto finanziario del Comune di Tursi

Il 16 luglio 2020 il consiglio comunale ha deliberato la dichiarazione di dissesto finanziario del Comune di Tursi. Un evento dalla portata storica considerevole visto che condizionerà le nostre vite per molti anni, soprattutto se i prossimi anni saranno gestiti come quelli appena trascorsi. E’ necessario che alle prossime elezioni di settembre i cittadini consentano alla persone competenti e moralmente all’altezza di gestire le risorse comunali per chiudere il prima possibile una bruttissima pagina della storia comunale e consentire alla nostra comunità di ripartire creando le opportunità per far rimanere i nostri giovani a Tursi per dare un futuro a loro e ai sacrifici dei loro genitori ed antenati. Di seguito la dichiarazione di voto di MuoviAmo Tursi allegata alla delibera del dissesto finanziario dell’ente. 

Coronavirus. Le proposte di MuoviAmo Tursi

La grave situazione dovuta alla presenza sul territorio nazionale e regionale di cittadini affetti dal virus denominato COVID-19 sintomatici e non, individuati e non, e le numerose disposizioni del Governo Nazionale e Regionale, nonché le ordinanze sindacali emesse dal Comune di Tursi hanno portato il Gruppo consiliare di MuoviAmo Tursi, con nota del consigliere Antonio Di Matteo, a rilasciare una nota alle autorità competenti. Con il documento si è proposto al Comune di Tursi di attuare iniziative amministrative e fiscali per alleviare lo stato di crisi in cui molte attività economiche e molti lavoratori stanno andando in contro, come ad esempio l’individuazione delle categorie di attività economiche obbligate a chiudere o a ridurre la propria attività a causa dei provvedimenti normativi sopracitati e la riduzione delle tariffe TARI e TOSAP e rateizzazione per le categorie di attività economiche sopraindividuate sulla base di criteri oggettivi come ad esempio i giorni di chiusura.

Scarsità risorse idriche a disposizione del settore agricolo di Tursi

La conclamata scarsità di precipitazioni piovose e nevose durante i mesi autunnali ed invernali ha creato un deficit idrico nei terreni coltivati tale da compromettere già da ora lo stato di salute delle coltivazioni arboree, prima di tutto, ed orticole/erbacee per circa 500 metri cubi ad ettaro, pari ad un mese di pioggia che dovrà essere sopperito con l’irrigazione. La stessa conclamata scarsità di precipitazioni ha ridotto l’approvvigionamento idrico di tutte le dighe presenti sul territorio regionale e principalmente la diga di Monte Cotugno a Senize (PZ) che presenta ad oggi circa 80 milioni di metri cubi in meno rispetto all’ultima annata siccitosa del 2017. Lo scioglimento della neve sta creando un maggiore afflusso idrico dal bacino del Sarmento che però l’Ente Irrigazione EIPLI non sta convogliando nella traversa che porta alla diga di Monte Cotugno, come testimoniato dai video e foto in data odierna 12/03/2020. E’ di facile previsione l’afflusso dei bacini idrografici alle dighe nei prossimi giorni, essendo state nulle nei giorni scorsi le precipitazioni a monte e grazie a questo indice è facile prevedere quanta risorsa idrica sarà disponibile nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Tanto considerato, Antonio Di Matteo, Presidente Gruppo Consiliare di MuoviAmo Tursi, ha chiesto alle autorità competenti degli interventi urgenti.

Richiesta di intervento strutturale sulla condotta fognaria

A seguito delle numerose segnalazioni orali e scritte da parte di cittadini ed istituzioni rivolte all’Acquedotto Lucano Spa questo è intervenuto con riparazioni delle rotture senza alcun impegno a sostituire nella loro interezza i tratti di condotta fognaria particolarmente logori e datati. Infatti, numerose perdite fognarie, alcune delle quali particolarmente copiose, una di queste verificatasi recentemente e durata alcuni giorni, sfociano nell’alveo del torrente Pescogrosso a valle dell’edificio del Municipio di Tursi. Si rammenta la presenza di una condotta fognaria inutilizzata sulla destra idraulica del torrente Pescogrosso che ha il suo inizio proprio sotto l’edificio del Municipio di Tursi i cui lavori sono stati ultimati e pagati nel 2007-2008 ma, come risulta dalla perizia del CTU, soltanto l’8% (otto%) della condotta è stata realizzata a regola d’arte, essendo priva delle giuste pendenze per funzionare.