Aumentare immediatamente la fornitura idrica agli agricoltori di Tursi

Gravissimo quanto sta accadendo nel silenzio generale. Gli agricoltori di Tursi e dei Comuni limitrofi sono senza acqua perché l’EIPLI – Ente Irrigazione non ha aumentato i litri di fornitura idrica al Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto. Quest’ultimo non può quindi sopperire con quei pochi litri a disposizione a tutte le esigenze degli agricoltori. Non può l’Ente Irrigazione, per ripicca nei confronti del Consorzio di Bonifica o della Regione Basilicata, nei confronti del quale è creditore, ridurre la fornitura idrica danneggiando non certo il Consorzio ma l’intero comparto agricolo tursitano e del circondario. Tursi vive solo di agricoltura, senza la quale muore l’economia di un’intera comunità.

Il dissesto finanziario di Tursi è il fallimento di Cosma e Caldararo

cosma sacrificiSono passati sei anni e mezzo da quando, nel 2010, l’ex sindaco Labriola divenne primo cittadino, ed insieme a lui, Caldararo divenne assessore al bilancio e Cosma vice sindaco. Nel 2015 i cittadini di Tursi hanno avuto l’occasione di scegliere una nuova amministrazione, una migliore, tra le quattro liste contendenti, e hanno fatto il loro più grande errore. Noi di MuoviAmo Tursi parliamo di errore perché gli effetti dell’amministrazione Labriola sui conti comunali era già evidente dal 2012, quando numerose partite contabili straordinarie mostravano un’ampiezza tale da essere insostenibili nel breve periodo. Cattiva gestione della riscossione delle multe, residui attivi fumosi utilizzati per giustificare spesa corrente fino all’anno scorso,

Il sindaco “ambientalista”di Colobraro

satellite discarica colobraro«Si apprende con considerevole stupore che il sindaco pittelliano di Colobraro si sia convertito all’ambientalismo puro e duro, tanto da invocare il SI al prossimo referendum. Il sindaco di Colobraro fa l’ambientalista con il petrolio e poi vorrebbe costruire una mega discarica di rifiuti urbani in uno dei luoghi idrogeologicamente più instabili del circondario, a pochi metri dalle abitazioni degli agricoltori, dai floridi campi coltivati a frutteto e a pochi chilometri dai centri abitati di Tursi e Colobraro. Ad oggi ha già riaperto la vecchia discarica predisponendola all’accoglienza di ulteriori 20 mila metri cubi di rifiuti.» Il consigliere comunale di MuoviAmo Tursi, Antonio Di Matteo, non usa mezzi termini per canzonare Andrea Bernardo, sindaco di Colobraro.

17 aprile 2016 tutti a votare SI

MuoviAmo Tursi SIIl 17 aprile 2016, dalle ore 7.00 alle ore 23.00, si terrà la consultazione referendaria per inibire ulteriori trivellazioni in mare e non solo. Infatti, il segnale che i cittadini tutti, ma i tursitani in particolare, possono dare è di più ampio respiro. Un messaggio politico forte contro un governo che finge di voler dare l’indipendenza energetica all’Italia, ma invece sta vendendo i nostri mari ai colossi petroliferi. Votare SI al referendum del 17 aprile vuol dire bloccare ulteriori attività di ricerca ed estrazione nel nostro mare. Tutti sappiamo che il Mar Jonio, e non solo, sarà oggetto di attività petrolifera. Tutti sappiamo quali possono essere i rischi imminenti e diretti di tale attività.

I cinghiali danneggiano un intero comparto economico

cinghiale tursiPubblichiamo la nota che alcuni agricoltori hanno voluto inviare ai giornali, dopo che le istituzioni regionali e locali hanno dimostrato di essere del tutto disinteressate alle problematiche del settore principale di questa nostra terra. La massiccia ed incontrollata presenza di cinghiali nei territori del Comune di Tursi ha reso, negli ultimi anni, del tutto irrealizzabile ed economicamente insostenibile la pratica agricola. Coltivare cereali è impossibile, visto che l’intero prodotto, dal periodo di semina fino a quello di raccolta, viene interamente distrutto. Allevare animali è impensabile, considerato che il pascolo viene continuamente devastato e i campi a foraggio resi impraticabili dai mezzi adibiti al raccolto. Coltivare ortofrutta è altrettanto impossibile, visto che i voraci animali distruggono ogni tipo di coltivazione, durante tutto l’anno.