La discarica va messa in sicurezza, ma non ampliata

vista rifiuti discarica colobraroNei giorni scorsi, sui giornali è apparso il comunicato stampa del segretario provinciale dell’Ugl, Pino Giordano, nel quale si chiedeva l’immediata riapertura della discarica di Colobraro, per difendere i posti di lavoro di 9 operai oggi disoccupati. MuoviAmo Tursi, replica ai sindacalisti con la seguente nota:

Si vogliono smentire i numerosi luoghi comuni che i sindacalisti seminano ad arte, diffondendo disinformazione tra i cittadini. MuoviAmo Tursi ha già dimostrato con negli anni passati, con più articoli di stampa e convegni sul territorio, che la discarica di Colobraro ha distrutto ricchezza e posti di lavoro a causa dell’inquinamento gravissimo di terreni e falde acquifere.

Interrogazioni e risposte al Consiglio comunale del 17 agosto 2015

consiglio comunaleMuoviAmo Tursi rendiconta la propria attività consiliare con continui resoconti pubblicati sul blog Tursi è Nostra e con la pubblicazione delle interrogazioni prodotte e le risposte ricevute. Di seguito, si allegano le interrogazioni fatte durante il consiglio comunale del 17 agosto 2015 e le risposte ricevute. Per la prima volta, dopo la nota inviata al presidente del consiglio comunale, rispondono direttamente gli assessori delegati.

La grandine di nuovo su Tursi

grandine tursiDi nuovo la grandine sul territorio tursitano. L’area interessata è la fascia che si affaccia sul fiume Sinni, partendo da contrada Canala fino al confine con Policoro. Poi ci sono Panevino e Anglona, ancora una volta colpite dopo l’evento eccezionale del 24 giugno scorso. I pregiati vigneti, gli agrumeti e gli ultimi raccolti estivi, scampati alle altre grandinate, sono stati distrutti. L’agricoltura piange, anche perché non ci sono agricoltori che hanno assicurato gli agrumeti. Non solo la produzione estiva è andata perduta completamente, anche quella invernale è gravemente compromessa.

Grandinata a Tursi: mancano due settimane

grandineIl 24 giugno scorso, una violentissima grandinata ha distrutto tutta la produzione estiva delle contrade Marone, Anglona e località limitrofe, in agro di Tursi. Il Consiglio comunale tursitano ha richiesto all’unanimità la dichiarazione dello stato di calamità naturale. Come previsto dalla normativa nazionale, la Regione Basilicata ha soltanto altre due settimane per presentare la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità al Ministero dell’Agricoltura. Quindi, mancano pochissimi giorni per ultimare la procedura e approvare la richiesta con delibera di Giunta regionale.

Risposte alle interrogazioni consiliari di MuoviAmo Tursi – 1° luglio 2015

consiglio comunaleAll’interrogazione consiliare del 01/07/2015 con la quale MuoviAmo Tursi chiedeva di ricevere dall’assessore all’agricoltura “dettagliata relazione sull’operato che l’Amministrazione comunale sta realizzando in questi giorni e realizzerà nei prossimi mesi per alleviare il grave stato di calamità delle contrade agricole di Marone, Anglona e limitrofe”, ha risposto il Presidente del Consiglio comunale in data 14/07/2015, con 3 giorni di ritardo. Si allega di seguito l’interrogazione di MuoviAmo Tursi e la risposta dell’amministrazione comunale.