Nasce l’Osservatorio Jonico Indipendente sul Deposito Nazionale Scorie Nucleari

scorie radiottive tursiNei giorni scorsi è nato l’ Osservatorio Jonico Indipendente sul Deposito Nazionale Scorie Nucleari. Si tratta di un gruppo di lavoro al quale partecipano numerose associazioni Lucane, Pugliesi e Calabresi, nonché liberi cittadini, giornalisti, tecnici e alcuni sindaci. Lo scopo è quello di dare maggiore trasparenza alla gestione delle scorie radioattive italiane dopo il referendum del 2011 con cui l’Italia ha detto definitivamente NO al nucleare.

NO al deposito unico delle scorie nucleari in Basilicata

no scorie scanzano tursiSi è appreso sui mass media che la Sogin sta valutando il territorio della Provincia di Matera per la realizzazione del deposito unico nazionale delle scorie radioattive. Si tratterà di una struttura sotterranea, ampia come un campo da calcio, che si prefigge l’obiettivo di ospitare le scorie per alcune centinaia di anni. Lo Stato, la Sogin e le lobby ci provano ancora una volta, a distanza di 11 anni dalla manifestazione dei 100 mila di Scanzano. I primi NO allo scellerato progetto arrivano dalle associazioni ambientaliste, dai movimenti civici e da alcuni sindaci.

29 aprile 2014 – Convegno sul petrolio

dorsogna policoroMuoviAmo Tursi ha partecipato all’evento organizzato da No Triv Mediterraneo, a Policoro, il 29 aprile scorso. Il tema dell’incontro era l’estrazione petrolifera e le conseguenze su ambiente e persone. Hanno relazionato: Felice Santarcangelo e l’Avv. Giovanna Bellizzi, di No Triv; la Prof.ssa Maria Rita D’Orsogna; la Prof.ssa Albina Colella. Hanno partecipato numerose associazioni ambientaliste lucane, calabresi e pugliesi. Anche MuoviAmo Tursi era in platea con i propri rappresentati, perché la tematica delle trivellazioni interessa anche la nostra Città,

Ministero chiede conto alla Rai

rai tursiIl Ministero dello Sviluppo economico, successivamente ai solleciti dell’associazione dei consumatori Adoc di Basilicata,  grazie alle sottoscrizioni dei cittadini di Tursi, ha chiesto urgenti spiegazioni in merito alla Rai per il disservizio del digitale terrestre.

Nella nota del ministero si può leggere: “Al fine di poter fornire una sollecita e adeguata risposta, consentendo in tal modo anche agli interessati di essere in grado di fruire del servizio televisivo pubblico,