Impresa e Territorio – Evento pubblico

Sabato 1° luglio, alle ore 19.00, presso la sala Benedetto XVI, affianco la Cattedrale, si terrà l’evento tematico organizzato da MuoviAmo Tursi intitolato “Impresa e Territorio, l’impresa come opportunità per il territorio”. Sarà l’occasione per tutte le imprese commerciali ed artigianali e i professionisti di Tursi di discutere ed approfondire gli scenari economici che il nostro territorio vive. L’obiettivo dell’incontro è cercare di individuare nuove prospettive di crescita per un territorio molto legato all’agricoltura, troppo vicino a Policoro, ma allo stesso tempo troppo lontano dalla direttrice jonica, dal vasto territorio di difficile gestione, dalla lunghissima storia ed importanza, ma dall’assenza di un vero settore turistico, dal commercio che vive del calante consumo interno, dall’eccessivo numero di attività nello stesso settore, dalla bassa diversificazione, dalla fragilità finanziaria e sistemica di molte imprese, dagli effetti della crisi economica che non si riducono, dalla paura e dalla mancanza di stimoli ad investire.

L’agricoltura tursitana non può più sopportare i danni dei cinghiali

Non bastava la crisi idrica causata dall’incapacità del Consorzio di Bonifica di ridurre le perdite idriche dalle condotte sotterranee e dagli scoli delle vasche, nonché dalla ripartizione provinciale penalizzante per la comunità agricola di Tursi. A questo, che ha già comportato ingenti danni alle produzioni, si è aggiunta la calamità naturale del cinghiale, un animale vorace e che si moltiplica rapidamente, oltre ad essere diventato molto pericoloso per la sua aggressività e mancanza di paura.

Dopo alcuni giorni di serrati colloqui telefonici con gli uffici della Regione Basilicata e relativi dirigenti, dopo aver incontrato le associazioni di agricoltori e di cacciatori presenti sul territorio, siamo arrivati a gravi considerazioni sul sistema che oggi regola la caccia al cinghiale e la procedura di risarcimento danni. Gli uffici regionali e la politica non sono affatto consapevoli di quelli che sono i danni dei cinghiali ai frutteti e ai seminativi. Danni che non riguardano più solo il prodotto, ma che si stanno estendendo alle piantagioni. Infatti, i cinghiali distruggono le piante per poterne mangiare i frutti.

Le bugie della politica e del Consorzio affossano l’agricoltura tursitana

Nonostante il lungo periodo di piogge, il Consorzio di Bonifica non ha realizzato alcuna miglioria in questi quindici giorni di basso consumo idrico. Infatti, dopo neanche una settimana di caldo intenso, tutte le vasche al servizio del territorio di Tursi sono vuote. La vasca Torre, che serve la maggior parte dei frutteti lungo il fiume Sinni, la vasca San Teodoro, che serve contrada Piano Amendola e limitrofe, la vasca Bornè, che serve contrada Monte e Gannano, sono tutte sorprendentemente vuote. La vasca Troyli, la principale presente sul nostro territorio comunale, è in deficit idrico perché i litri in entrata sono insufficienti a sostenere quelli in uscita.

Aumentare immediatamente la fornitura idrica agli agricoltori di Tursi

Gravissimo quanto sta accadendo nel silenzio generale. Gli agricoltori di Tursi e dei Comuni limitrofi sono senza acqua perché l’EIPLI – Ente Irrigazione non ha aumentato i litri di fornitura idrica al Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto. Quest’ultimo non può quindi sopperire con quei pochi litri a disposizione a tutte le esigenze degli agricoltori. Non può l’Ente Irrigazione, per ripicca nei confronti del Consorzio di Bonifica o della Regione Basilicata, nei confronti del quale è creditore, ridurre la fornitura idrica danneggiando non certo il Consorzio ma l’intero comparto agricolo tursitano e del circondario. Tursi vive solo di agricoltura, senza la quale muore l’economia di un’intera comunità.

Le dimissioni di Cosma un atto consequenziale

«Alla luce di quanto messo nero su bianco dal Responsabile Area Contabile del Comune di Tursi, Rag. Damiano, il sindaco di Tursi avrebbe dovuto avere il buon gusto di dimettersi. Un dirigente di nomina sindacale che certifica il fallimento finanziario dell’ente amministrato da Cosma rappresenta la sentenza più dura per un’amministrazione comunale che da due anni racconta la storiella del risanamento dei conti. Storiella che MuoviAmo Tursi ha smentito punto per punto citando le voci contabili e le relative dinamiche.» È quanto dichiara il Portavoce di MuoviAmo Tursi, Mario Cuccarese.

«Il 23 marzo il Rag. Damiano ha comunicato al sindaco, alla giunta, al segretario comunale, nonché ai responsabili delle aree all’interno del Municipio, che il Bilancio consuntivo 2016 dell’ente si chiude con un considerevole disavanzo di amministrazione.