Le crisi idriche si prevengono

Nell’annata agricola 2017, le difficoltà organizzative del Consorzio di Bonifica e del Centro Operativo di Policoro, in particolar modo, sono emerse in pieno. In questi mesi, il Consorzio ha avuto il tempo e il modo per intervenire. Sul territorio di Tursi, gli interventi non si sono visti con intensità.

Le vasche Finata 1C, San Teodoro C1, Marone 3A-1 e Monte 3A-2 hanno urgente bisogno di essere ripulite da tutto il materiale presente al loro interno: melma, terreno, vegetazione, pietrame. Questo affinché si possa ampliare la capienza degli invasi e migliorare l’efficienza degli impianti del Consorzio, riducendo l’incidenza dei detriti negli impianti dei privati fruitori.

La frana dimenticata di Marone

Dopo due anni di siccità e scarsa piovosità invernale, la problematica del costone franoso lungo la strada di Marone è stata dimenticata dagli amministratori e dai giornali. Eppure, per lunghi mesi ha tenuto con il fiato sospeso aziende e famiglie. La Provincia, titolare della strada, emise ordinanza di chiusura al transito per il tratto in questione lasciando però gli utenti liberi di percorrerlo a loro rischio e pericolo. Vennero anche tagliati gli alberi più pesanti per alleggerire il carico sul costone. Negli ultimi mesi sono stati effettuati a spese dell’ente opere di pulizia delle cunette e rifacimento di alcuni tratti di asfalto. Dopo questi lavori, la strada è aperta al traffico, ma negli ultimi giorni si sono verificati alcuni eventi franosi di piccola entità che hanno riacceso la preoccupazione degli agricoltori.

Perché, nonostante ci siano rappresentanti locali nel consiglio provinciale e per di più in maggioranza, nonostante ci siano stati degli studi sul costone con progetti preliminari e quantificazione della spesa, non si provvede ad intervenire celermente per prevenire pericoli alla privata e pubblica incolumità?

DoniAmo un Libro: sempre un’emozione

Continua l’iniziativa organizzata per il quarto anno consecutivo da MuoviAmo Tursi intitolata DoniAmo un Libro al fine di dare l’opportunità a chi ne ha voglia di donare un libro alla biblioteca comunale. Quest’anno i libri donati sono stati: quattro volumi sulla storia, geografia, economia e cultura dei continenti da parte del Prof. Nicola Persiani, ispiratore e ospite dell’iniziativa, che con una lectio brevis ha ricordato quanto siano importanti i viaggi perché ci consentono di affrontare le diversità con maggiore umiltà; l’ultimo romanzo del Prof. Di Tommaso Giovanni e una raccolta di storie e fiabe per i bambini raccontante dalle mamme di varie regioni d’Italia e del Mondo donata da Anna Maria Cantarella che ha partecipato all’opera con una storiella in lingua tursitana.

DoniAmo Un Libro – Quarta Edizione

Sabato 9 settembre 2017, alle ore 18.00, presso la biblioteca comunale, spostata recentemente nel plesso delle Scuole medie, si terrà la quarta edizione dell’evento culturale “DoniAmo un Libro”, organizzato dall’associazione MuoviAmo Tursi. Il Professore Nicola Persiani prosegue con la sua lodevole iniziativa di donare un altro importante testo alla comunità tursitana. Inoltre terrà una lectio brevis sul tema “L’utilità di viaggiare per arricchire il proprio sapere”. Durante la scorsa edizione sono stati donati numerosi volumi da parte dei partecipanti. MuoviAmo Tursi invita i cittadini a partecipare.

I cinghiali hanno raccolto al posto nostro

Finita la raccolta del grano, si contano i danni. Le aziende che hanno evitato i problemi della siccità, non sono riuscite a salvarsi dalla calamità naturale, perché di questo stiamo parlando, rappresentata dai cinghiali. Più dell’80% del raccolto é andato perduto per colpa di questi mostri. La Regione Basilicata, con l’assessore Braia e il presidente Pittella non vogliono risolvere il problema. Perché qualche miserabile animalista li mal consiglia? Oppure dobbiamo credere che essi stessi con omissioni amministrative stiano cercando di impoverire l’agricoltura lucana per favorire progetti dal forte impatto ambientale come mega discariche, hub petroliferi, depositi di scorie e quanti altro ancora si possa realizzare in un territorio sempre più disabitato e desolato come la nostra terra?