Il sindaco di Colobraro è in dolce attesa?

vista rifiuti discarica colobraroIn data 10 aprile 2014, l’associazione politica MuoviAmo Tursi protocollò presso gli uffici del Comune di Colobraro la petizione popolare contro il progetto di ampliamento della discarica in località Monticelli, a confine con il territorio tursitano. 473 sottoscrizioni di cittadini tursitani preoccupati dalla creazione dell’ennesimo ecomostro e fortemente intenzionati a bloccare, in tutti i modi, la realizzazione di tale oscenità. La petizione è stata accompagnata dalla proposta di MuoviAmo Tursi di realizzare una gestione pubblica comprensoriale dei rifiuti nel Basso Sinni, massimizzando la raccolta differenziata e creando un indotto dei rifiuti capace di creare ricchezza e posti di lavoro, senza inquinare il territorio.

AmiAmo il Territorio

AmiAmo il TerritorioGiovedì 3 luglio 2014, l’associazione MuoviAmo Tursi organizza l’evento AmiAmo il Territorio, in piazza Maria Santissima di Anglona. L’evento si suddivide in due parti: la prima, che inizia alle ore 19.00, e sarà un laboratorio di riciclo con i bambini; la seconda, alle ore 20.30, nella quale si presenteranno le problematiche ambientali del territorio tursitano, con le proposte di MuoviAmo Tursi. Durante tutto l’evento, i cittadini potranno partecipare allo Scambio di Libri:

Inquinamento fognario nel canale Pescogrosso

tursi depuratore pescogrossoI reflui fognari della Città di Tursi vengono trattati presso il depuratore cittadino, situato ad alcuni chilometri di distanza dall’abitato, su un lato del torrente Pescogrosso. L’impianto, di proprietà dell’Acquedotto lucano, è in gestione ad una ditta privata. Numerosi cittadini hanno segnalato un’anomala presenza di melma maleodorante a valle dell’impianto di depurazione, ma nessun ente competente pare si sia ancora attivato.

A metà febbraio, alcuni agricoltori ci segnalarono la presenza di copiosi reflui fognari nel torrente Pescogrosso, a valle del depuratore cittadino e di un insopportabile tanfo proveniente dal canale.

Nasce l’Osservatorio Jonico Indipendente sul Deposito Nazionale Scorie Nucleari

scorie radiottive tursiNei giorni scorsi è nato l’ Osservatorio Jonico Indipendente sul Deposito Nazionale Scorie Nucleari. Si tratta di un gruppo di lavoro al quale partecipano numerose associazioni Lucane, Pugliesi e Calabresi, nonché liberi cittadini, giornalisti, tecnici e alcuni sindaci. Lo scopo è quello di dare maggiore trasparenza alla gestione delle scorie radioattive italiane dopo il referendum del 2011 con cui l’Italia ha detto definitivamente NO al nucleare.

NO al deposito unico delle scorie nucleari in Basilicata

no scorie scanzano tursiSi è appreso sui mass media che la Sogin sta valutando il territorio della Provincia di Matera per la realizzazione del deposito unico nazionale delle scorie radioattive. Si tratterà di una struttura sotterranea, ampia come un campo da calcio, che si prefigge l’obiettivo di ospitare le scorie per alcune centinaia di anni. Lo Stato, la Sogin e le lobby ci provano ancora una volta, a distanza di 11 anni dalla manifestazione dei 100 mila di Scanzano. I primi NO allo scellerato progetto arrivano dalle associazioni ambientaliste, dai movimenti civici e da alcuni sindaci.